Finalmente possiamo dire conclusi (o quasi) i nostri anelli dei 5 laghi di Ivrea, anche se il Sentiero per il Lago Nero è forse quello che abbiamo trovato più “selvaggio” nonché più complicato tra tutti.

Piccolo avviso: per percorrere questo sentiero abbiamo cercato delle descrizioni online. Abbiamo trovato diverse fonti, alcune indicavano partenze differenti. Abbiamo quindi deciso di sceglierne una e avventurarci. Evidentemente, abbiamo scelto quella sbgliata!

Per una serie di motivi ci siamo persi svariate volte, i cartelli lungo il sentiero c’erano, ma erano tanti e indicavano spesso direzioni diverse (probabilmente perché essendo un anello era percorribile in diverse direzioni).

Il risultato è stato un po’ di confusione e un enorme quantità di tempo per raggiungere il Lago, cosa che siamo riusciti a fare solo grazie ad un app offline con la mappa.

In conclusione, quelle che riporterò qui saranno semplicemente alcune informazioni sul sentiero, il link ad un possibile itinerario e alcune note tecniche che possono essere utili a chi decide comunque di avventurarsi.

Specifico: il sentiero e facile, tutto su sterrata e ben visibile, la parte che abbiamo trovato difficile è stata proprio “trovare” il lago!

DESCRIZIONE ITINERARIO

lago nero anello dei cinque laghi di ivrea

Segnavia: ACL
Difficoltà: T-Turistica
Partenza: Frazione Tomalino (Chiaverano – TO)
Destinazione: Bivio presso Lago Nero (Montalto Dora – TO)
Distanza: 5.300m
Dislivello +: 120D+
Dislivello -: 120D-
Tempo andata: 2h30

La passeggiata conduce alla conca misteriosa e selvaggia, di origine glaciale, in cui si trova il Lago Nero. Nel suo primo tratto il sentiero affianca il Maresco di Bienca, bacino lacustre utilizzato in epoca romana per condurre l’acqua fino a Eporedia attraverso un acquedotto i cui resti sono ancora in parte visibili. Il percorso prosegue attraverso boschi di castagno e vigneti fino al Lago Nero.

Fonte: https://www.anfiteatromorenicoivrea.it/itinerario/anello-del-lago-nero-tappa-2

CONSIGLI:

  1. Scarica un’app come Maps 3D pro (per iphone) o Locus Maps (per Android) e armati di mappa offline prima di iniziare il sentiero. Ho anche scritto un articolo sulle app che utilizzo quando faccio trekking, lo trovi qui.
  2. Attento ai cartelli, spesso possono confonderti. Tieni sempre la mappa a portata di mano.

Buona fortuna!

PS: Se vuoi farti due risate guarda la nostra video-guida qui sotto 😉