Eccomi qui, a distanza di mesi, a raccontare la mia speciale esperienza sul Cammino di Santiago de Compostela.

Ho deciso di suddividere questo articolo in 2 parti, nella prima (questa) ti parlo degli aspetti organizzativi e nella seconda (che trovi qui) ti racconto la mia esperienza emotiva, esattamente come l’ho vissuta.

Vorrei iniziare subito dicendo che ho ricevuto diverse critiche del tipo: “Eh ma se non lo fai tutto dall’inizio è come vedere un film dal secondo tempo” – “Eh ma se non l’hai fatto tutto allora non puoi capire davvero”.

Sono molto contenta che ci siano persone che hanno la possibilità di prendersi più di un mese di ferie per fare il Cammino di Santiago, ma io purtroppo non ce l’ho.

Ecco perché la mia personale esperienza si limita a 10 giorni totali (inclusi di viaggio).

cammino di santiago tappe

Dato che so che ci sono persone come me, che non hanno la possibilità per un motivo o per l’altro di farlo tutto, mi piacerebbe aiutarle a capire che se hanno davvero intenzione di farlo, anche solo di 1 settimana, devono buttarsi.

Fregatene di quello che ti dicono.

E’ inutile aspettare l’occasione migliore, il compagno di viaggio perfetto, il momento in cui si ha più tempo. Rischi di aspettare in eterno e di non farlo mai.

Spero che, raccontandoti la mia esperienza, riuscirai a spronarti e ad avere il coraggio di buttarti in quella che è stata sicuramente una fantastica esperienza di vita 🙂

Perché fare il cammino di Santiago de Compostela

I motivi che spingono le persone a buttarsi in questa esperienza sono diversi. Tra tutte le persone che abbiamo conosciuto sono riuscita a identificare questi differenti motivi:

  1. motivi religiosi/spirituali (ce ne sono abbastanza)
  2. dare una svolta alla propria vita, segnare un cambiamento
  3. sfidare sé stessi
  4. per il puro piacere del trekking e dell’esperienza

Io per esempio l’ho fatto per il piacere del trekking, da vera appassionata quale sono 🙂 La mia amica Stefania invece, aveva bisogno di dimostrare a sé stessa di potercela fare.

Quanto è lungo il cammino francese

Dovresti sapere innanzitutto che esistono diversi cammini che conducono a Santiago. Quello francese è il più famoso e il più percorso, parte da Saint-Jean-Pied-de-Port, al confine con la Francia, è lungo circa 800 km e dura all’incirca 30/40 giorni se percorso tutto. Ovviamente dipende anche dal tuo passo 🙂

Noi abbiamo percorso in 8 giorni effettivi di cammino tutta la Galizia, ovvero la regione in cui si trova Santiago de Compostela (in tutto 170 km circa).

Organizzazione del Cammino di Santiago

Prima di tutto, abbiamo scelto i nostri compagni di avventura 🙂 Siamo partiti in 3: Io, Fabio e Stefania.

Qualcuno mi ha chiesto se vale la pena farlo da solo….. la mia risposta è SI!

Abbiamo conosciuto tantissime persone che sono partite da sole, ma la verità è che non sarai mai solo. Anche se sei la persona più timida e asociale del mondo, riuscirai comunque a fare amicizia e a scoprire di saper parlare qualsiasi lingua!

Abbiamo deciso di andare ad agosto non tanto perché volevamo, ma perché avevamo le ferie in quel mese.

Avendo solo 10 giorni a disposizione abbiamo dovuto calcolare meticolosamente le varie tappe. Abbiamo fatto in tutto 7 giorni di cammino + un giorno in cui abbiamo preso il pullman e abbiamo visitato Finisterre e Muxìa (gli altri 2 km 0).

Una volta organizzato il viaggio, non ci restava che pensare all’attrezzatura 🙂

L’attrezzatura per il cammino di Santiago

Non voglio dilungarmi troppo sulle cose più tecniche perché ho pubblicato un video sul mio canale Youtube dove ne parlo ampiamente. Eccolo qui sotto 🙂

Come la maggior parte dei pellegrini ci siamo informati tramite Google per l’attrezzatura ideale da portare durante il cammino.

Ammetto che l’attrezzatura che abbiamo portato è stata tutta azzeccata, se non fosse che purtroppo ho voluto risparmiare sulle medicine per i piedi. Ho raccontato la mia disavventura nella seconda parte di questo articolo.

Cammino di Santiago – Le tappe

Anche in questo caso ti dirò semplicemente che siamo partiti da Pedrafita do Cebreiro, all’inizio della Galizia, e abbiamo raggiunto Santiago dopo 7 giorni di cammino. Abbiamo girato un video dove Fabio spiega per filo e per segno tutte le tappe percorse.

Le scarpe giuste per il cammino di Santiago de Compostela

Voglio spendere qualche parola in merito a questo argomento, che secondo me è molto importante. E’ infatti certo che se parti per il Cammino di Santiago de Compostela senza le scarpe adatte, patirai le pene dell’inferno (io ne so qualcosa).

Ma quali sono le scarpe adatte?

La verità è che non c’è proprio una regola precisa, in molti concordano sul fatto che basta siano comode e che non siano nuove.

Secondo la mia personale esperienza mi sento di dire anche che non devono essere scarpe da trekking in montagna (quindi grosse e pesanti).

Io infatti ho usato esattamente queste scarpe, ovvero quelle che usavo per andare in montagna, pensando che dato che erano sempre andate bene e che erano più che usate, non mi avrebbero creato problemi.

Sbagliato!

Il cammino francese è per lo più in piano, con pochi tratti di pendenza e molti tratti di cammino su asfalto. Inoltre camminare per tutto il giorno per molti giorni di fila è ben diverso dal camminare qualche ora in montagna la domenica.

Ecco perché ho avuto diversi problemi di vesciche e dolori, che mi hanno costretto a utilizzare dei sandali aperti (comodissimi!!!)

Quindi in buona sostanza il mio consiglio è quello di utilizzare delle semplicissime scarpe da ginnastica, il numero deve essere quello esatto, ne troppo giusto ne troppo largo. La cosa fondamentale è che siano leggere, comode e che abbiano un buon grip.

Attenzione anche ai calzini, non usare calzini troppo pesanti perché rischia di marcirti il piede (soprattutto nella zona della Galizia che è molto piovosa e rischi di bagnarteli).

Medicamenti vari

Per quanto riguarda le medicine e le garze varie, ti faccio un elenco di quello che effettivamente ci eè servito:

  • Aspirina
  • Nastro cerotto
  • betadine
  • cerotti di varie misure

Queste sono le cose in assoluto più utili. Potrebbe rivelarsi utile anche l’acquisto di tutori per le ginocchia, ma questo puoi farlo benissimo durante il cammino in una delle numerose farmacie.

Conclusioni

Quella che abbiamo vissuto durante il Cammino di Santiago de Compostela è stata una vera e propria prova di resistenza per noi. Abbiamo imparato tanto, abbiamo conosciuto persone fantastiche, abbiamo sofferto, abbiamo riso, ci siamo commossi.

Arrivato a questo punto magari ti sarai un po’ incuriosito e vorrai conoscere la storia del nostro Cammino di Santiago, il racconto del viaggio vero e proprio. Se eè così ti invito ad andare alla seconda parte di questo articolo:

IL VIAGGO

Per qualsiasi domanda, dubbio, curiosità, scrivimi nei commenti 😉
Ti lascio intanto il link al sito ufficiale dove puoi trovare tantissime informazioni utili per iniziare a progettare il tuo itinerario.
https://www.camminosantiagodecompostela.it/