Sei un grande amante delle camminate e vivi (o ti trovi) nelle vicinanze di Torino? In questo articolo ho intenzione di spiegarti passo passo 6 magnifici sentieri della collina torinese, che ti faranno amare ancora di più questa splendida città!

Dopotutto noi torinesi siamo molto fortunati: Viviamo in una splendida città ricca di arte, storia e attività, e certamente le aree verdi non mancano.

Sicuramente non è come avere la montagna a due passi, ma la collina torinese è davvero in grado di sorprendere grazie ai suoi numerosi itinerari immersi nel verde.

Se anche tu senti il bisogno di fuggire dal caos cittadino, ma ti serve una soluzione raggiungibile in poco tempo e abbastanza vicina, ecco la lista di 6 Sentieri sulla Collina Torinese da non perdere!

Questi itinerari sono stati raccolti (insieme a molti altri) in un libro scritto da Stefano Camanni, intitolato “Le più belle passeggiate sulla collina torinese“.

In fondo all’articolo ti lascerò il link per acquistare questo libro e alcune alternative interessanti!

6 SENTIERI COLLINA TORINESE

INDICE

1 – Anello del Chierese da Madonna della Scala
2 – Lungo i Parchi Storici della collina
3 – Anello a Pecetto Torinese tra storia e natura
4 – L’altro versante della Collina di Superga
5 – Anello tra le colline di Baldissero e Pavarolo
6 – Affacciati sul Po: Anello di Castiglione Torinese

1 – Anello del Chierese da Madonna della Scala

sentieri collina torinese

Un Anello che parte da Madonna della Scala, tocca Canton Massarot, San Felice, Villa Moglia, Bonafous, Cascina Viberone e rientra a Madonna della Scala.

DURATA TOTALE: 2.30 h
SEGNAVIA: 41, 257 e 256
DIFFICOLTÀ: T (facile, su stradine)
DISLIVELLO: 200 m circa

PUNTO DI PARTENZA
Madonna della Scala è facilmente raggiungibile in auto da Chieri, oppure da Torino passando per Eremo e Pecetto. In Autobus si prende la linea 1 di Chieri (o la linea 30 per Chieri da Torino).

PERCORSO
L’itinerario si sviluppa interamente su strade sterrate, e consente di apprezzare il paesaggio collinare Chierese. Di grande interesse sono alcune ville e Cascine, come quella di Moglia.

Dal parcheggio di Madonna della Scala si entra sulla sinistra nel paese e si svolta subito a destra seguendo per un breve tratto verso nord la strada per San Felice.

Superato il rio Vajors, si svolta a sinistra lungo l’omonima strada (sterrata) e si prosegue in una bella valletta fino a un antico ex convento che oggi ospita il ristorante Estabolo.

Si passa sul retro dell’edificio e si segue il viottolo verso nord.

Dopo un po’ la traccia scompare per un breve tratto, ma si continua sempre diritto fino a lambire il rio Vajors.

Continuando fra i campi ben presto si raggiunge una stradina che si segue sulla destra fino ad arrivare sulla strada asfaltata che collega Madonna della Scala a San Felice, proprio di fronte al muro di villa Passatempo.

La si segue in leggera salita sulla sinistra e, raggiunta la provinciale, la si segue per un breve tratto sulla destra.

Raggiunta la cappella di San Felice (333 mslm, 45 min), si attraversa la provinciale, si tocca la chiesetta e si prende la stradina sulla destra, si supera il rio Castelvecchio e si raggiunge una piccola strada asfaltata.

A questo punto si va per un breve tratto a destra, poi si piega subito a sinistra nei pressi di un piccolo stagno e si risale una bella valle fra i campi, fino ad arrivare al viale di entrata di villa Moglia, che appare sulla destra.

Si prosegue dritto ancora per un breve tratto, per salire poi sulla destra, toccare un recente complesso residenziale, e raggiungere il crinale con un tratto estremamente panoramico sulle colline della zona e sulla stessa villa Moglia.

Ora si prosegue sempre dritto e, in un bivio, si sale sulla destra costeggiando sul retro l’istituto Bonafous.

La strada diventa poi asfaltata e scende con gradualità e con suggestivi panorami sulla pianura e sulla città di Chieri.

Raggiunta la provinciale (1 h), la si segue per un breve tratto sulla destra, facendo attenzione alle auto, per svoltare poi sulla sinistra in strada del Vibernone.

Fra campi e boschetti si scende fino al rio di Castelvecchio, lo si supera su un grazioso ponticello e, lasciata a destra la cascina, si continua lunga la strada sterrata.

Al successivo bivio ci si tiene sulla destra e, nel bosco, si scende fino a incontrare la strada Madonna della Scala – San Felice.

La si segue sulla sinistra fino a tornare a Madonna della Scala (45 min).

2 – Lungo i Parchi Storici della collina

sentieri collina torinese

Percorso ad anello che parte dal Borgo Medievale di Torino e tocca il Parco Leopardi, San Vito, Parco della Maddalena, Val Pattonera, Cavoretto, e torna al Borgo Medievale.

DURATA TOTALE: 5.00 h
SEGNAVIA: 16 e 12
DIFFICOLTÀ: E (abbastanza facile, su sentieri e stradine)
DISLIVELLO: 500 m circa

PUNTO DI PARTENZA
Il Borgo Medievale si trova vicino al centro di Torino. Si può raggiungere in autobus con le linee 9, 16, 67.

PERCORSO
Questa passeggiata permette di camminare fra alcuni dei parchi storici più belli di Torino, partendo dal Valentino e salendo verso il Parco della Maddalena, per godere di panorami ineguagliabili sulla città e sull’arco alpino.

Dal Borgo Medievale si segue il viale lungo il Po verso sud, si tocca la pregevole fontana dei 12 mesi, per poi salire su corso Federico Sclopis e seguirlo verso sinistra fino al ponte Isabella.

Si supera il fiume e si percorre per un breve tratto sulla sinistra corso Moncalieri, lo si attraversa e si arriva all’ingresso di Parco Leopardi (segnavia 16).

Si inizia a salire lungo i tornanti della strada, toccando quasi subito alcuni rifugi antiaerei utilizzati nella seconda guerra mondiale, fra imponenti piante secolari.

Ben presto la vegetazione si apre su bei prati e si arriva nella parte sommitale del parco, dove si continua sulla sinistra in leggera discesa a fianco di una recinzione.

Il sentiero piega poi verso destra in salita lungo un tratto che costeggia un piccolo corso d’acqua.

Si raggiunge una stadicciola e in breve ci si immette sulla strada comunale di San Vito, seguendola per poche decine di metri sulla sinistra, per salire poi all’interno del parco di San Vito.

Qui i prati e la vegetazione aperta permettono di godere di splendidi panorami sulla città e sulle Alpi.

Lasciando il sentiero che verso destra conduce alla chiesa di San Vito (possibile deviazione), si sale direttamente su viale Seneca (segnavia 16) che si segue sulla sinistra.

Quasi subito si svolta a destra e si sale lungo strada Vigne di San Vito, per svoltare poi a sinistra e seguire la strada vicinale dei Boschi fino al quadrivio Raby.

Poco lontano si trova Cascina Bert, gestita da Pro Natura Torino.

Si entra quindi all’interno del Parco della Maddalena, si cammina per un tratto paralleli alla strada, per poi allontanarsi e tenersi sempre sulla sinistra (seguire segnavia AV).

A un bivio si può continuare sulla destra e salire in breve al Faro della Vittoria (2.30 h, 715 mslm), da dove si può godere di uno dei più suggestivi panorami sull’arco alpino e sulla città.

Dal Faro, magari per un altro sentiero del Parco della Maddalena, si scende fin quasi all’inizio del parco, all’entrata di strada Comunale da San Vito a Revigliasco.

Attraversata la strada, si seguono i segnavia 12 e 14 fino al Pian del Lot, dove è presente un sacrario.

Qui si lascia sulla destra il percorso 14 e si segue il segnavia 12 sulla sinistra e, a un secondo bivio, si svolta a destra fino a raggiungere una cascina.

Si continua quindi a scendere, tralasciando sulla destra un bivio che porta alla frazione Tetti Rovei e sulla sinistra il segnavia 11, e in breve si arriva su strada della Creusa.

La si segue sulla destra fino a incontrare il viale XXV Aprile, che si segue in leggera salita ancora sulla destra fino a piazza Freguglia, a Cavoretto (337 mslm, 1.30 h).

Il percorso continua in discesa lungo la strada dei Falconieri, tocca la chiesa parrocchiale di Cavoretto e alcune belle ville, per svoltare poi a destra lungo la ripida strada Santa Lucia e scendere su corso Moncalieri.

Si attraversa quindi il Po lungo la passerella pedonale, per continuare poi sulla desta lungo la piacevole pista ciclabile che costeggia le rive del fiume, passa davanti al Museo dell’Automobile e alla zona ospedali, tocca il ponte Balbis e prosegue fino al ponte Isabella, da dove in breve si torna al Borgo Medievale (1 h).

3 – Anello a Pecetto Torinese tra storia e natura

sentieri collina torinese

In assoluto uno dei più suggestivi sentieri collina torinese. Un percorso ad anello che parte da Pecetto, tocca Bric San Viter, Eremo, Tetti Rosero e torna a Pecetto.

DURATA TOTALE: 3.30 h
SEGNAVIA: 32, 31, 33, 260, 37
DIFFICOLTÀ: E (abbastanza facile, su sentieri e stradine)
DISLIVELLO: 300 m circa

PUNTO DI PARTENZA
Pecetto si raggiunge in auto da Torino attraverso l’Eremo, da Moncalieri per Revigliasco o da Chieri con la strada provinciale 22. In autobus si può prendere la linea 70 da Torino o da Moncalieri.

PERCORSO
Il percorso si sviluppa intorno a Pecetto Torinese e consente di apprezzare le due realtà della collina, i verdi boschi percorsi da sentieri ombreggiati da un lato e le dolci colline ricoperte di campi, prati e frutteti dall’altro.

Dal piazzale del Mercato di Pecetto (400 mslm), proprio di fronte alla bella chiesa di San Sebastiano, in stile gotico con affreschi quattrocenteschi di Guglielmo Fantini e Iacopino Longo, ci si incammina verso il centro del paese lungo via Umberto I.

A questo punto si passa sulla destra di villa Talucchi, nel cui parco si trova un grande cedro del Libano sotto la cui chioma si dice che Silvio Pellico abbia scritto “Le mie prigioni”.

Si arriva ben presto nel centro storico, in leggera salita, si sale sulla sinistra alla chiesa della Confraternita dei Battù, della prima metà del Seicento, la si costeggia sulla destra e si arriva alla parrocchiale, dedicata a Santa Maria della Neve, al cui fianco si erge la torre medioevale.

Ora si prosegue poi a destra in salita e, raggiunta la strada provinciale, la si segue dritti (strada Eremo), prendendo subito a sinistra il sentiero pedonale che corre in alto parallelo alla strada.

Continuando si passa a fianco di villa Gonella, oggi casa di riposo, si scende leggermente e, prima di tornare sulla strada, ci si tiene sulla sinistra della vegetazione.

Il sentiero continua a salire lungo il crinale molto panoramico e raggiunge una strada asfaltata che si prende sulla sinistra.

Si sale tra ville recenti e, a un bivio, si devia sulla destra (segnavia 32, strada Pera del Tesor). Si passa sopra villa Capello, si sale poi ripidi sulla sinistra e si entra in un bel bosco di roverelle.

Tralasciando le strade private, si arrivaal termine della strada asfaltata. Qui si continua dritti lungo il sentiero nel bosco.

La piccola strada sterrata sale scavata nell’argilla e in breve arriva alla Pera del Tesor, un grande masso che in passato ha colpito l’immaginazione popolare che lo riteneva propiziatore di fecondità e custode di tesori.

Ancora qualche decina di metri e si raggiunge il colle della Pera del Tesor con un quadrivio, tra il Bric San Viter e il Bric della Cresta.

Si cammina sulla destra lungo il crinale (segnavia 31), al primo bivio si tiene la destra, poi subito a sinistra, passando a fianco di alcuni pannelli informativi, per salire nel fitto bosco di querce e castagni e raggiungere il piano sommitale del Bric San Viter, dominato da un grande olmo e sede di un importante sito archeologico (623 mslm, 1 h).

Si torna indietro al colle della Pera del Tesor, si tralascia il sentiero di sinistra (segnavia 31 e GTC) e si segue il segnavia 32 verso l’Eremo dei Camaldolesi (anche GTC).

Il sentiero corre in piano nel bosco: in basso si trova l’antica fontana Prensisie.

A un bivio ci si tiene sulla destra (segnavia 32), si scende per un breve tratto, si attraversano alcuni rii e si risale un poco per arrivare in breve alla strada che costeggia il lungo muro che circonda l’Eremo dei Camaldolesi.

Si segue la strada asfaltata in discesa sulla destra, l’antica strada dell’Eremo, si passa a fianco della bella cascina Margherita, collocata fra bellissimi prati, e si arriva su strada Eremo, la provinciale che da Pecetto sale all’Eremo e prosegue per Torino.

Dalla cascina si prende la strada in discesa verso destra (attenzione alle auto) e, dopo un’evidente curva a sinistra, si devia a sinistra per Strada Rosero (segnavia 33), raggiungendo in breve in piano la borgata Tetti Rosero.

All’incrocio si sale sulla sinistra e si arriva alla piccola chiesetta (450 mslm, 1 h). Si prosegue evitando alcuni bivi (segnavia 33), si svolta poi sulla destra per via Ciatalina.

La strada, sempre asfaltata, corre in leggera discesa lungo il crinale molto panoramico.

Si scende sempre lungo la strada verso Pecetto e la pianura, si passa sulla sinistra della bella villa Ceva, si tralascia sulla sinistra la strada per Bric Mol e si scende con alcuni tornanti affacciandosi sulla pianura sottostante.

Raggiunta la strada provinciale Pecetto-Chieri, la si segue sulla destra per un brevissimo tratto, per poi svoltare a sinistra su strada Virana.

La si percorre in mezzo alla campagna, per svoltare poi di nuovo a sinistra verso Canton Massarot (segnavia 260).

Raggiunte le case, si svolta a destra lungo strada Sabena, si raggiunge San Pietro e da qui, verso sinistra, si arriva su strada Valle Sauglio.

La si prende a destra in salita, si passa davanti alle scuole e, poco prima del cimitero, si svolta a sinistra per tornare in breve sul piazzale del Mercato (1.30 h).

4 – L’altro versante della Collina di Superga

sentieri collina torinese

In questa lista di sentieri della collina torinese non potevo certo tralasciare la splendida zona della collina di Superga, ma non ti parlerò del conosciutissimo sentiero che dalla stazione Sassi porta alla Basilica, perché ne ho parlato ampiamente QUI.

In questo articolo invece, ti parlerò di un percorso alternativo e poco conosciuto sempre in quella zona, ovvero un anello che da Valle Ceppi (Pino Torinese) tocca il Monte Cervet, Monte Aman, Bric Barletta e torna a Valle Ceppi.

DURATA TOTALE: 2.45 h
SEGNAVIA: 44 e 43
DIFFICOLTÀ: E (abbastanza facile, su sentieri e stradine)
DISLIVELLO: 350 m circa

PUNTO DI PARTENZA
Valle Ceppi si raggiunge da Torino con deviazione a sinistra dalla strada del Traforo (dopo il tunnel) o da Pino Torinese (deviazione a sinistra della strada del Pino), da Chieri o da Baldissero.

PERCORSO
Il percorso è una totale immersione nei boschi e nella natura della collina di Superga e permette di raggiungere da Valle Ceppi la bella strada panoramica che percorre il crinale fra Pino Torinese e Superga.

Dal parcheggio di Valle Ceppi, nel comune di Pino Torinese, di fronte all’Ostaria d’la Tradisson (380 mslm), si segue in via Tetti Civera che passa a fianco della chiesa e si supera il negozio di alimentari.

Si continua a camminare in piano sulla banchina della strada tra villette private, poi tra cascine ristrutturate.

A un bivio, nei pressi di una croce, si prende sulla sinistra via Tetti Rocco (segnavia 44) e si scende leggermente su sterrato fino a superare il rio Tepice.

Di nuovo su asfalto si sale nel bosco, si tralascia il bivio a sinistra dopo un tornante e si prosegue dritti su sterrato.

Al secondo bivio si va ancora a destra, si sale fino al bivio successivo e si svolta questa volta a sinistra.

Si cammina in salita con leggeri tornanti; la strada si fa via via più stretta e corre tra ripide pareti di argilla, tra boschi e zone coltivate ormai abbandonate.

Dopo alcune centinaia di metri, si esce all’aperto su un bel crinale prativo dal quale è possibile godere di bei panorami sulla pianura chierese e sulle Alpi Marittime.

Si continua a camminare lungo il crinale rientrando nel bosco fra pregevoli esemplari di querce e castagni.

Ora si alternano tratti in falsopiano e altri in leggera discesa. Occorre tralasciare tutti i bivi e tenersi sempre lungo il crinale (segnavia 44).

Si ricomincia a salire nel bosco e il sentiero procede di nuovo incassato fra pareti argillose.

A un bivio si svolta sulla destra (segnavia 44) e si sale sempre lungo il crinale in un bel tratto boschivo.

Un’ultima salita ripida fra due tralicci dell’alta tensione porta a uno splendido punto panoramico, purtroppo rovinato dal traliccio, dal quale si può ammirare un panorama a 360 gradi, dalle colline alla pianura del Chierese fino al Monviso (540 mslm, 1 h).

Si continua a camminare sul crinale fra roverelle, per poi rientrare nel bosco e passare di fianco a un grande esemplare di quercia.

Il sentiero sale leggermente, tocca il monte Cervet (568 mslm) e raggiunge quasi la strada panoramica Pino Torinese – Superga, inaugurata nel settembre del 1964.

In un primo tratto si procede sul ciglio di una carrareccia incassata, sulla quale si confluisce poco più in la, e in breve si arriva sulla panoramica (20 min, segnavia 44).

Si segue sulla destra la strada, camminando sulla banchina, fino alla curva sotto il monte Aman, dove si svolta sulla sinistra (sentiero degli Alberi, impronta gialla).

Il bel sentiero segue per un breve tratto il segnavia 24, per tenersi poi sulla sinistra e scendere lungo la valle del rio Canarotto.

A un nuovo bivio ci si tiene sempre a sinistra, si attraversa il rio e si prosegue quasi in piano nel bosco fino a raggiungere l’area attrezzata sulla Panoramica, nei pressi del Parco Avventura (30 min).

Si segue sul marciapiede la strada per un breve tratto sulla sinistra, si percorre una curva verso destra e si prende quindi verso destra la sterrata che entra nel bosco.

La stradina prosegue in leggera discesa, supera un piccolo rio su un ponticello, tralascia un primo bivio sulla sinistra e raggiunge una sterrata più marcata.

La si segue in leggera salita sulla sinistra, si arriva in un’area con scarsa vegetazione e, a un nuovo bivio, si piega sulla destra e si passa sotto il Bric Barletta.

Tralasciando alcuni bivi, si prosegue diritti fino a Tetti Paletti.

Da qui non resta che seguire la bella carrareccia che continua a scendere fino a raggiungere la strada che arriva da Pino Torinese (lungo la strada, sulla destra, è possibile osservare un tratto dell’antico acquedotto romano di Chieri).

La si segue verso sinistra, si scende fino al rio Tepice, per tornare poi in breve a Valle Ceppi (1.15 h).

5 – Anello tra le colline di Baldissero e Pavarolo

sentieri collina torinese

Un altro suggestivo percorso ad anello che parte da Baldissero, passa per Bric Croce, Madonna della delibera, Tetti fantini, Pavarolo, itinerario Don Bosco e poi raggiunge nuovamente Baldissero.

DURATA TOTALE: 2.30 h
SEGNAVIA: 51, 55 E 242
DIFFICOLTÀ: E (abbastanza facile, su sentieri e stradine)
DISLIVELLO: 250 m circa

PUNTO DI PARTENZA
Raggiungere Baldissero in auto da Torino passando per Superga, oppure da Chieri.

PERCORSO
In questo itinerario si alternano bei sentieri fra i boschi, tratti lungo strade sterrate fra antiche borgate collinari e punti panoramici di eccezione, con un’immersione nel mondo pittorico di Felice Casorati e dei suoi dipinti.

Dal centro storico di Baldissero si scende lungo la strada per Pavarolo, per svoltare poi a sinistra per Cordova.

A un bivio si gira a sinistra, si passa a fianco dell’antica cappella di San Giuliano, collocata vicino a una cascina, per seguire poi la stradina che piega a sinistra lungo il rio (segnavia 51).

A un nuovo bivio ci si tiene sulla destra e si risale il pendio tra boschi e campi, tralasciando le biforcazioni fino a raggiungere sul crinale il “bivio della lepre”.

Si prosegue verso destra (segnavia SCS, 51, 55, DB) nel bosco si lascia a sinistra un sentiero per Cordova e, sempre sul crinale, si continua con lievi saliscendi.

Sulla sinistra una breve deviazione porta al Bric Croce (529 mslm, 1 h), dove sorge una grande croce in pietra.

Tornati al bivio, si prosegue verso sinistra lungo il sentiero 55 che comincia a scendere fino a raggiungere la strada asfaltata Baldissero-Cordova.

La si segue verso destra per alcune centinaia di metri fino al pilone di Santa Delibera.

Qui si va a sinistra per strada del Toetto, a un bivio ci si tiene sulla destra e in piano si raggiungono cascina Benedetto e il pilone di Santo Stefano. (440 mslm, 30 min).

Dal pilone si svolta a destra sul sentiero 242, che si abbassa lungo la recinzione della cascina, passa a fianco di un prato ed entra nel bosco.

Sempre in discesa e nel bosco si raggiungono i Tetti Viora, per continnuare poi lungo la ripida stradina asfaltata che passa a fianco di diverse cascine.

In breve, avendo di fronte il borgo e il castello di Pavarolo, si raggiunge il fondovalle (320 mslm, 30 min).

Attraversato il rio delle Boie si arriva a un bivio, dove si prende la ripida strada asfaltata che sale verso Pavarolo (370 mslm).

È possibile fare un giro nelle vie del centro storico, dominato dal castello, ammirando sui muri le riproduzioni di alcuni quadri di Casorati.

Scendendo poi per via Roma si arriva alla strada provinciale, che si segue sulla destra (attenzione alle auto). Si raggiunge quindi il fondovalle, si attraversa il rio delle Boie e si risale verso Baldissero.

In breve si raggiungono le Case Toetto e, proseguendo sempre lungo la strada, si arriva a Baldissero. Un’ultima salita porta al centro storico (30 min).

6 – Affacciati sul Po: Anello di Castiglione Torinese

sentieri collina torinese

Questo anello parte da Castiglione Torinese, tocca San Martino, Cordova, San Dalmazzo, per poi rientrare a Castiglione.

DURATA TOTALE: 3.30 h
SEGNAVIA: 79, 72, 77 e 78
DIFFICOLTÀ: E (abbastanza facile, su sentieri e stradine)
DISLIVELLO: 450 m circa

PUNTO DI PARTENZA
Raggiungi Castiglione Torinese da Torino percorrendo la SR 590, superando San Mauro e svoltando a destra lungo la strada della Rezza. Con questa strada si può arrivare anche da Chieri. Autobus GTT da Torino.

PERCORSO
I dintorni di Castiglione Torinese sono stati particolarmente edificati negli ultimi anni, ma basta allontanarsi dal fondovalle per riscoprire angoli di vera collina, fra antiche borgate, splendidi boschi, piacevoli stradine e panorami mozzafiato.

Dalla piazzetta nei pressi della cappella di San Rocco si segue per un breve tratto strada Rubatera, per poi piegare a destra in via Rimembranza.

Diventato un sentiero, il percorso sale al vecchio cimitero di Castiglione Alto e da qui, in breve, alla cappella di Santa Maria Nascente.

Raggiunto il piazzale di Castiglione Alto, si scende tra le case fino a incontrare strada del Vesio e il percorso 72.

Si svolta sulla sinistra e si prosegue lungo la strada San Martino in leggera discesa fino al pilone di San Giobbe.

A questo punto si prosegue dritto in salita, costeggiando una parete di rocce sedimentarie chiare, si va poi in piano e si arriva a un bivio con una croce.

Si continua a sinistra in salita fino a villa La Mangarda, per proseguire poi in leggera salita e scendere infine alla chiesetta di San Martino (430 mslm, 1 h).

Continua fino a villa Adria e, a un bivio, si prende il sentiero sulla sinistra (segnavia 74) che corre quasi in piano fra i prati, per entrare poi nel bosco.

Si tralascia sulla destra il segnavia 73 e si continua dritto toccando tre costoni, per avvicinarsi man mano al rio Crivella che scorre sotto.

Semrpe in discesa, si incontra sulla sinistra il sentiero 77 che si prende per scendere al rio. Guadato il corso d’acqua, si risale sull’opposto versante, sempre nel bosco.

Dopo una ripida salita, il sentiero si fa più pianeggiante, lascia sulla destra il percorso che sale direttamente a Cordova e in breve raggiunge la strada asfaltata.

La si segue quindi sulla destra, facendo attenzione alle auto, e dopo alcune curve si arriva alla bella borgata di Cordova (452 mslm, 1.30 h).

Al bivio si va a sinistra seguendo la strada sterrata Madonnina (sengavia 78) che corre in leggera discesa con suggestivi punti panoramici sull’arco alpino.

Ben presto si raggiungono le case di Tetti Gottino, per continuare poi diritto a fianco della recinzione e scendere poi decisamente verso la Madonnina.

Superata la cappella della Madonnina, la strada continua a scendere su un panoramico costone di prati e coltivi, passa a fianco di villa Tartara e poi tra villette arriva sulla provinciale.

La si percorre in discesa fino a raggiungere la strada proveniente da Chieri, che si segue verso sinistra tornando in breve a San Rocco (1 h).

CONCLUSIONI

Concludiamo così il nostro articolo sui Sentieri Collina Torinese.

Spero tu possa trovarlo utile, e soprattutto spero tu possa trascorrere delle piacevoli giornate all’insegna delle passeggiate nella nostra splendida città.

Ti lascio qui di seguito il link per il libro da cui ho tratto questi splendidi itinerari, te lo consiglio vivamente perché contiene anche una carta dei sentieri! Vai al link

Buone passeggiate!

PS: In caso non dovesse ispirarti questo libro, ti lascio altri due link utili:

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